A fare cosa?...ma immersioni naturalmente, condite con visite ai principali punti di interesse e con camminate chilometriche...
No, perché il Giglio è un isola che permette parecchie robette, e non solo macabre foto ricordo con quella micro città bianca chiamata "costa concordia"...
Vabbe, che dire?...
Iniziamo dal 18 aprile, quasi 17...ci troviamo a mezzanotte, sempre al Crowne...(come si può ben capire la buone vecchie abitudini non muoiono mai) e aspettiamo il pulman...intanto iniziamo a salutarci...ripetutamente e sbadatamente, perché "ghemo un sono che se copemo"...
Ci sdraiamo nei nostri posticini larghi eeee....bum....senza accorgersene siamo arrivati a porto santo stefano...abbiamo alcune ore e ci mettiamo a bere caffé, tanti caffè, troppi caffè...intanto passano i minuti e arriva il traghetto...bello grande e tutto per noi, o quasi. carichiamo l'attrezzatura, ceste, valige, borse, borsoni, borsette, cestini, bombole, bombolette, bomboloni...l'ometto della barca, anche se sicuramente ha già visto ste robe, ci guarda come se fossimo matti a portare tutte ste attrezzature (a dire la verità aveva già l'occhio baio di prima mattina, ma non questioniamo) però in fondo in fondo un po' di ragione ce l aveva...ma si sa, la subacquea è fatta da gentiluomini e da gentildonne che amano fare fatica, alzare pesi, fare movimenti strani...ma chi se ne frega, tanto poi in acqua si è neutri (se si sono fatti bene i conti)...
Il viaggio continua e ad un certo punto arriva lei a darci il benvenuto...no, non è Vittoria Silvstedt...ma l'isola del giglio
Ciao sub...
Ciao isola del giglio...
Bene bene bene...andiamo in albergo (il saraceno) e proviamo le camere...ma che dico camere...sono delle stanzine piccoline ma essenziali, tutte o quasi vista porto e quindi concordia...MA CHE SPETTACOLO...
Non c'e tempo...andiamo a trovare Gianmaria, capo supremo dell international diving....
Ciao sub....
Ciao Gianmaria...
Prima immersione il giorno stesso, andiamo con la barca fino alla Secca di Zannea. Ciò, non so cosa gli danno da mangiare qua a sti pesci ma riusciamo a trovare delle creature degne del programma river monster (da non confondere con i dive monster), in particolare ci ricorderemo a vita di quel grongo gigantesco sotto la roccia...una sberla di pesce che nemmeno al mercato del pesce di Chernobyl...lo guardiamo per un po' ma poi tiriamo dritto, meglio non farlo arrabbiare!...folpone e musdea oltre a vari scorfani sembrano essere stati messi giusti nel nostro percorso...bello...risaliamo perché l'aria nelle bombole non è un opinione...
Mangiare, bere e dopo carosello tutti a letto.
Day two (giorno due)
Siamo in tanti e quindi il secondo giorno ci dividiamo, i tecnici picchiano fondi fondi...noi, non tecnici aspettiamo le undici per fare la nostra immersione però il mare tende a ingrossarsi...onestamente c'è poca voglia di donare al mare in forma semi solida la colazione sostanziosa fatta alla mattina e allora decidiamo di fare una immersione dalla baia del saraceno, proprio di fronte al diving. Ci vestiamo per strada, dando spettacolo stile moulin rouge, tutti scosciati...fortunatamente le girls del gruppo tengono alto il livello (tanta roba)...scendiamo le scalette piano piano, ci mettiamo le pinne piano piano e pinneggiamo sempre piano piano perché ci troviamo in mezzo ad una risacca che ci sballottola avanti e indietro però, forti delle nostre cosce muscolose, riusciamo a scendere...
Ecco scendiamo e ci troviamo in mezzo alla poseidonia...
Ciao sub...
Ciao poseidonia...
Mi giro e sento dalla poseidonia arrivare un sogghigno malefico muhuhuhahahaha...STRANO
Vabbé troviamo dei bei sassotti e facciamo un incontro ravvicinato con una murena, una cosa che sembrava una rana pescatrice, ma che poi capiamo che era una roccia (imbarazzante), e una nuvola di castagnole. giro finito, torniamo a riva e ci spiaggiamo spinti dalle onde.
Iniziamo la svestizione e dopo aver fatto la conta delle ossa rotte decidiamo di fare anche la notturna da quel punto...
Solo i più temerari e arditi (e pazzi) fanno la notturna...vestizione...
Ciao sub...
Ciao poseidonia...
Ciao sub...
Ciao poseidonia....
Ciao sub...
Ciao poseidonia...
Mannaggia quanta poseidonia!!! Sembrava di stare in un prato inglese..."erba dappertutto"... Qualcuno millanta di aver visto un grongo da un metro e mezzo che nuotava in mezzo a noi...io non l ho visto e siccome nessuno l ha fotografato per me è come se non fosse mai esistito.
Risolti i problemini di risalita e di mal di mare ce ne andiamo fuori dall acqua e mettiamo le gambe sotto la tavola...meglio bere per dimenticare!
Dopo cena facciamo un giretto in porto e caffettino...
Day three (giorno tre)
Il giorno dopo è Pasqua...auguri, baci e abbracci.
L'immersione prevista per noi "atecnici" è a Punta Subielli. Scarica le bombole, carica le bombole, scarica l attrezzatura, carica l attrezzatura.
bon dai, partiamo e facciamo i gruppi, scendiamo e dopo in paio di minuti becchiamo un aragosta gigantesca, dopo aver chiamato tutti per vederla continuiamo e troviamo una murena in mezzo alla poseidonia....aaaargh!
Continuiamo bilanciando i consumi e troviamo una flabellina bianca su una roccia...qualcuno fotografa solo la roccia!!!
Finita l immersione, risaliamo e ci raccontiamo cosa abbiamo visto, intanto i "tecnici"ci aspettano al porto, scarichiamo la roba nostra e li salutiamo...
Pizzetta, birretta e giro al castello, dopo aver preso il bus, probabilmente guidato da vettel quel giorno, arriviamo alla fermata. Gambe in spalla ci perdiamo nei vicoletti per farci due foto e rilassarci un attimo. Torniamo in porto con il bus, questa volta guidato da Alonso, e iniziamo nuovamente il balletto della vestizione...scarica le bombole, carica le bombole, carica l attrezzatura, scarica l' attrezzatura...dai movimenti e dai fisici sembriamo Bolle ( il ballerino, non quelle d'azoto)...altro giretto in barca e arriviamo alle scole nord...la barca si ripara dietro uno degli scogli e iniziamo l immersione...bel giretto, solita quantità di pesci. Alla fine, dopo numerose e estemporanee peripezie arriviamo al canyon a "tappo di champagne", La nostra guida ci aveva detto che in quel punto saremo stati spinti fuori dalla corrente come un tappo di champagne...non so perché ma sarà stato perchè quella bottiglia non era stata chiusa bene ma l effetto propulsivo non c è stato, in compenso abbiamo iniziato a spinneggiare contro corrente, stando attenti a non raschiare le pareti piene di margherite di mare...usciti dal collo della bottiglia vediamo la barca, facciamo una salita da manuale e bon...anche per oggi le immersioni sono state fatte...Ndemo in letto?...NO!!! C'è il cenone di pasqua...abbiamo mangiato, bevuto e riso in egual misura, TANTO!!! Ma chisssenefrega, siamo pur sempre in vacanza, non ci dobbiamo vergognare!
Con l occasione sono stati anche consegnati i brevetti alle nostre due seconde grade e al tec mancante...bravi tutti, felicitazioni, complimenti, 100 di questi giorni.
Day four (giorno quattro)
Arriva l ultimo giorno, tristi tristi prepariamo le valige per il ritorno, non prima però di aver fatto l ultima immersione dalla Secca di Punta Secca. Anche qui troviamo gorgonie rosse e gialle, scorfani e murene...finiamo il giro e dopo qualche minuto di deco saliamo in barca nascondendo le lacrime...ueeeee, voglio fare un altra immersione, ueeee...due scopellotti e via!...
Carichiamo tutto in traghetto e torniamo in terraferma, ad attenderci c e il pullman...é un po' tardi e non riusciamo a fermarci a mangiare la fiorentina...beh...a dire la verità eravamo già abbastanza sazi.
Ultimo scarico dell attrezzatura al Crowne e ce ne torniamo tutti nei propri letti che il giorno dopo si lavora....
Belle vacanze pasqualizie, ci siamo divertiti, abbiamo riso e abbiamo mangiato, abbiamo conosciuto amici nuovi e rafforzato vecchi rapporti, ci siamo ricaricati e rinfrancati facendo molte immersioni... Adesso scusatemi se vi lascio ma devo andare a sciacquare la go pro (cit.)...
Cosa abbiamo imparato in questa gitarella?
1 l isola del giglio merita di essere visitata
2 che la subacquea, più di altre passioni, unisce
3 che in barca tutti, e dico tutti, si possono dimenticare qualcosa
4 che i veneti sono molto amichevoli e festaioli (forse anche perché i geni li hanno portati a reggere bene l alcool)
Temibile"machisaràmai" Pirata
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