giovedì 20 marzo 2014

Racconto semi-serio dell'uscita in Croazia (7-9 marzo)


Bene, inizia la stagione delle uscite del CID, anche se questa è servita per gli esami dei nuovissimi e bravissimi TEK1.

Partiamo dal primo postulato di frate indovino che dice che marzo é il mese pazzerello, mettiamoci anche il fatto che la Croazia ogni tanto viene investita dal quel venticello che si chiama Bora, e si capisce perché abbiamo rischiato grosso. Mi spiego meglio...

Partenza organizzata per venerdì 7 marzo nel pomeriggio, poi posticipata, causa impegni lavorativi alle 19.00, ci troviamo tutti nel luogo ormai diventato "il randez-vous di ogni viaggio CID", cioè il parcheggio del Crowne Plaza a Limena e scopriamo che il meteo prevede, per tutto il fine settimana, forti raffiche di vento...ci guardiamo spauriti, ci sono momenti concitati durante i quali tutti dicono la loro per decidere il da farsi...andiamo? Non andiamo?....alla fine decidiamo di partire, ha vinto la pigrizia nel dover disfare le valige.

Partiamo che ormai sono le otto e mezza, ma a noi chi ci ferma?...e in più l' autostrada é deserta e salvo la sosta per la cena all'autogrill, arriviamo prima in frontiera e poi a destinazione senza intoppi...

Mezzi assonnati, tranne gli autisti Sempre Vigili, arriviamo ad Abbazia, all'hotel Abbazia (alla faccia della creatività), il posto non sembra male ma é ormai tardi e andiamo a letto, dandoci prima appuntamento per la mattina.



Sveniamo dal sonno e ci ritroviamo alla mattina successiva chiedendoci chi dormiva nella stanza 330, dalla quale arrivavano ululati degni dei migliori film di Tinto Bras...pensiamo sia fauna locale...vabbé...facciamo colazione e inizia ad alzarsi un venticello che non preannuncia niente di buono e in più dalle finestre dell albergo vediamo che il mare non sembra proprio una tavola...telefoniamo al diving center di Mosceniska Draga e ci conferma che la barca non può attraccare in porto.

Rapido gioco di sguardi e decidiamo di salire in macchina...destinazione la famosa Kostrena...che pochi di noi avevano avuto il modo di vedere.

Gira che ti rigira arriviamo al diving di Kostrena, non sembra male, a due passi dall'acqua, basta fare una scalinata e pluffete. Bene iniziamo a prepararci, i nuovi Tecnici fanno un rapido ripasso sulla progressione di risalita mentre chi non fa parte del corso fa un rapido ripasso sulla progressione di risalita (ma con meno ansia).

Bella immersione, anche se all'inizio il gruppo "non corso" si imbatte in un banco di sabbia con qualche roccia poi si intravede il relitto di una barca in legno quasi completamente distrutta, é forse un galeone pirata?...mmmmh...no! Però facciamo finta che lo sia, controlliamo un po' e poi proseguiamo, troviamo un'ancora e finalmente la parete, che arriva fino a circa 33 metri, bella! Piena di crepi e fessure all'interno dei quali si trovano GALATEE, MARGHERITE DI MARE e altre creature, spugne...ormai arriviamo ai 100bar e decidiamo di risalire...
 


Non male come prima immersione, 89 minuti, ma potendo saremo restati anche di più...Usciamo in attesa di scoprire se i membri del gruppo "corso" si erano divertiti anche loro...scopriamo che sono andati più in profondità e che la visibilità era ridotta a causa della presenza di correnti. Tuttavia l'immersione programmata viene eseguita quasi alla perfezione...bravi!

Ma ora non c'è più tempo bisogna uscire, asciugarsi, riscaldarsi e mangiare...sono ormai le quattro e decidiamo di prendere qualcosina al vicino ristorantino. La fauna locale non manca, qualche bella ragazza e qualche ragazza che è passata al diving a farsi caricare le labra a 200 bar. Ma con un pò di azoto in corpo, tutto sembra più bello….

Scappiamo in albergo a lavarci e a prepararci per la seratona...é la festa della donna...e scopriamo che tutte le donne della zona settentrionale della croazia si sono date appuntamento al nostro albergo...UN MACELLO...beviamo qualcosina e scappiamo dalle grinfie delle nonne. Dopo aver evitato vari ferormoni, usciamo per bere quaclosina.

Al ritorno la musica é ancora al massimo e ormai la frenesia da festa é all apice, diciamo che può essere paragonata al momento in cui viene gettato un secchio di sangue all interno di un branco di squali...

Non divaghiamo...ci diamo appuntamento al giorno dopo.

La colazione é un occasione per vedere le facce distrutte di chi ha festeggiato troppo...é a questo che servono le feste!!!!

Noi sub invece decidiamo di riprovare ad andare a Mosceniska anche se il venticello c'è ancora...ma sembra sia poco più di una piccola brezza...vabbé partiamo e prepariamo i gruppi...quando arriva la barca e con lei la maledizione di Montezuma...forti raffiche di vento increspano il mare e passiamo dal livello "ondine di sottomarina" a "tsunami".

Beeeeene...ho scoperto che le parolacce in qualsiasi lingua si assomigliano, il capitano della barca ne ha dette almeno un centinaio e qualcuna forse l'ho capita...

TOSI, DOVE NDEMO?

Andiamo a Rijeka al Diving Marco Polo, il Capitano Ferdo ci dice che ha la barca libera...carichiamo tutto e partiamo...

Il mare in questa zona é decisamente più calmo e allora ricomponiamo i gruppi e carichiamo la barca, destinazione il Relitto El Hawi star. Qualcuno di noi ha già fatto questa immersione ma vale la pena di ripeterla, infatti le aspettative sono ripagate in pieno, dopo una quindicina di minuti di barca verso sud arriviamo alla boa che segnala il ponte della nave.

Il capitano ci dice che il percorso usuale é quello che prevede un giro verso poppa per vedere l'elica per poi ritornare attraverso la stiva che risulta ancora piena del carico di mattonelle...decidiamo tutti quanti di fare questo giro...Scendiamo la cima e arriviamo a circa 25 metri al ponte della nave, poiché questa si trova adagiata sul fianco di destra, quello che si presenta alla nostra vista é il fianco di sinistra..veniamo accolti da un pesce molto colorato, quasi tropicale...dove siamo? Nel Thistlegrom? No no... Il relitto risulta circondato letteralmente da branchi di branzini, qualche orata e altri pesci...continuiamo e arriviamo all'elica a circa 36 metri...IMMENSA! Torniamo indietro e ci guardiamo bene tutte le stive e mettiamo dentro la testa in qualche apertura sognando di fare un ingresso, magari la prossima volta.



Bene, é arrivato il momento della risalita, I "non corso" fanno quei minutini di deco che il computer segna (con la speranza che arrivasse una bombola di ossigeno per accorciare I tempi)...risaliamo e tutti contenti facciamo un debriefing sorseggiando il te caldo che Ferdo ci offre...qualcuno è riuscito a vedere pure il grongo " semi ammaestrato".




Bon dai, scarichiamo la roba dalla barca e dopo uno o due paninetti ci incamminiamo verso casa...FATALITÀ arriviamo giusti giusti all ora di cena al ristorante in Slovenia e ci pappiamo il maialino...mentre gli istruttori consegnano i brevetti ai nuovi tecnici...ooooooohlá...

 

Cosa abbiamo imparato in questa giterella?
1 che il vino in Croazia Costa 195 kune
2 che un subacqueo deve sapere dire di no ad un immersione, ma se c e l alternativa è giusto provarla
3 che il maialino in Slovenia non deve mai mancare
4 che i nuovi tecnici non vanno affatto male

 

Che dubbi sonon rimasti da questa giterella?
1.    ma i dive monster a quanto hanno staccato dal fondo?
2.    Qualcuno si sarà accorto che gli manca del vino dalla bottiglia?