Bene, inizia la stagione delle uscite del CID, anche
se questa è servita per gli esami dei nuovissimi e bravissimi TEK1.
Partiamo dal primo postulato di frate indovino che
dice che marzo é il mese pazzerello, mettiamoci anche il fatto che la Croazia
ogni tanto viene investita dal quel venticello che si chiama Bora, e si capisce
perché abbiamo rischiato grosso. Mi spiego meglio...
Partenza organizzata per venerdì 7 marzo nel
pomeriggio, poi posticipata, causa impegni lavorativi alle 19.00, ci troviamo
tutti nel luogo ormai diventato "il randez-vous di ogni viaggio CID",
cioè il parcheggio del Crowne Plaza a Limena e scopriamo che il meteo prevede,
per tutto il fine settimana, forti raffiche di vento...ci guardiamo spauriti,
ci sono momenti concitati durante i quali tutti dicono la loro per decidere il
da farsi...andiamo? Non andiamo?....alla fine decidiamo di partire, ha vinto la
pigrizia nel dover disfare le valige.
Partiamo che ormai sono le otto e mezza, ma a noi chi
ci ferma?...e in più l' autostrada é deserta e salvo la sosta per la cena
all'autogrill, arriviamo prima in frontiera e poi a destinazione senza
intoppi...
Mezzi assonnati, tranne gli autisti Sempre Vigili,
arriviamo ad Abbazia, all'hotel Abbazia (alla faccia della creatività), il
posto non sembra male ma é ormai tardi e andiamo a letto, dandoci prima
appuntamento per la mattina.
Sveniamo dal sonno e ci ritroviamo alla mattina
successiva chiedendoci chi dormiva nella stanza 330, dalla quale arrivavano
ululati degni dei migliori film di Tinto Bras...pensiamo sia fauna
locale...vabbé...facciamo colazione e inizia ad alzarsi un venticello che non
preannuncia niente di buono e in più dalle finestre dell albergo vediamo che il
mare non sembra proprio una tavola...telefoniamo al diving center di Mosceniska
Draga e ci conferma che la barca non può attraccare in porto.
Rapido gioco di sguardi e decidiamo di salire in
macchina...destinazione la famosa Kostrena...che pochi di noi avevano avuto il
modo di vedere.
Gira che ti rigira arriviamo al diving di Kostrena,
non sembra male, a due passi dall'acqua, basta fare una scalinata e pluffete.
Bene iniziamo a prepararci, i nuovi Tecnici fanno un rapido ripasso sulla
progressione di risalita mentre chi non fa parte del corso fa un rapido ripasso
sulla progressione di risalita (ma con meno ansia).
Bella immersione, anche se all'inizio il gruppo
"non corso" si imbatte in un banco di sabbia con qualche roccia poi
si intravede il relitto di una barca in legno quasi completamente distrutta, é
forse un galeone pirata?...mmmmh...no! Però facciamo finta che lo sia,
controlliamo un po' e poi proseguiamo, troviamo un'ancora e finalmente la
parete, che arriva fino a circa 33 metri, bella! Piena di crepi e fessure
all'interno dei quali si trovano GALATEE, MARGHERITE DI MARE e altre creature,
spugne...ormai arriviamo ai 100bar e decidiamo di risalire...
Non male come prima immersione, 89 minuti, ma potendo
saremo restati anche di più...Usciamo in attesa di scoprire se i membri del gruppo
"corso" si erano divertiti anche loro...scopriamo che sono andati più
in profondità e che la visibilità era ridotta a causa della presenza di
correnti. Tuttavia l'immersione programmata viene eseguita quasi alla
perfezione...bravi!
Ma ora non c'è più tempo bisogna uscire, asciugarsi,
riscaldarsi e mangiare...sono ormai le quattro e decidiamo di prendere
qualcosina al vicino ristorantino. La fauna locale non manca, qualche bella
ragazza e qualche ragazza che è passata al diving a farsi caricare le labra a
200 bar. Ma con un pò di azoto in corpo, tutto sembra più bello….
Scappiamo in albergo a lavarci e a prepararci per la
seratona...é la festa della donna...e scopriamo che tutte le donne della zona
settentrionale della croazia si sono date appuntamento al nostro albergo...UN
MACELLO...beviamo qualcosina e scappiamo dalle grinfie delle nonne. Dopo aver
evitato vari ferormoni, usciamo per bere quaclosina.
Al ritorno la musica é ancora al massimo e ormai la
frenesia da festa é all apice, diciamo che può essere paragonata al momento in
cui viene gettato un secchio di sangue all interno di un branco di squali...
Non divaghiamo...ci diamo appuntamento al giorno dopo.
La colazione é un occasione per vedere le facce
distrutte di chi ha festeggiato troppo...é a questo che servono le feste!!!!
Noi sub invece decidiamo di riprovare ad andare a
Mosceniska anche se il venticello c'è ancora...ma sembra sia poco più di una
piccola brezza...vabbé partiamo e prepariamo i gruppi...quando arriva la barca
e con lei la maledizione di Montezuma...forti raffiche di vento increspano il
mare e passiamo dal livello "ondine di sottomarina" a
"tsunami".
Beeeeene...ho scoperto che le parolacce in qualsiasi
lingua si assomigliano, il capitano della barca ne ha dette almeno un centinaio
e qualcuna forse l'ho capita...
TOSI, DOVE NDEMO?
Andiamo a Rijeka al Diving Marco Polo, il Capitano
Ferdo ci dice che ha la barca libera...carichiamo tutto e partiamo...
Il mare in questa zona é decisamente più calmo e
allora ricomponiamo i gruppi e carichiamo la barca, destinazione il Relitto El
Hawi star. Qualcuno di noi ha già fatto questa immersione ma vale la pena di
ripeterla, infatti le aspettative sono ripagate in pieno, dopo una quindicina
di minuti di barca verso sud arriviamo alla boa che segnala il ponte della
nave.
Il capitano ci dice che il percorso usuale é quello
che prevede un giro verso poppa per vedere l'elica per poi ritornare attraverso
la stiva che risulta ancora piena del carico di mattonelle...decidiamo tutti
quanti di fare questo giro...Scendiamo la cima e arriviamo a circa 25 metri al
ponte della nave, poiché questa si trova adagiata sul fianco di destra, quello
che si presenta alla nostra vista é il fianco di sinistra..veniamo accolti da
un pesce molto colorato, quasi tropicale...dove siamo? Nel Thistlegrom? No no...
Il relitto risulta circondato letteralmente da branchi di branzini, qualche
orata e altri pesci...continuiamo e arriviamo all'elica a circa 36
metri...IMMENSA! Torniamo indietro e ci guardiamo bene tutte le stive e mettiamo
dentro la testa in qualche apertura sognando di fare un ingresso, magari la
prossima volta.
Bene, é arrivato il momento della risalita, I
"non corso" fanno quei minutini di deco che il computer segna (con la
speranza che arrivasse una bombola di ossigeno per accorciare I
tempi)...risaliamo e tutti contenti facciamo un debriefing sorseggiando il te
caldo che Ferdo ci offre...qualcuno è riuscito a vedere pure il grongo "
semi ammaestrato".
Bon dai, scarichiamo la roba dalla barca e dopo uno o
due paninetti ci incamminiamo verso casa...FATALITÀ arriviamo giusti giusti all
ora di cena al ristorante in Slovenia e ci pappiamo il maialino...mentre gli
istruttori consegnano i brevetti ai nuovi tecnici...ooooooohlá...
Cosa abbiamo imparato in questa giterella?
1 che il vino in Croazia Costa 195 kune2 che un subacqueo deve sapere dire di no ad un immersione, ma se c e l alternativa è giusto provarla
3 che il maialino in Slovenia non deve mai mancare
4 che i nuovi tecnici non vanno affatto male
Che dubbi sonon rimasti da questa giterella?
1. ma
i dive monster a quanto hanno staccato dal fondo?2. Qualcuno si sarà accorto che gli manca del vino dalla bottiglia?



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